L'assistenza remota è diventata il metodo principale per risolvere problemi informatici senza spostamenti. Funziona bene, è rapida ed è più conveniente. Ma essendo una tecnologia potente – si tratta pur sempre di dare a qualcun altro il controllo del proprio computer – è anche uno dei vettori preferiti dai truffatori. Vediamo come distinguere un servizio legittimo da un'operazione dubbia.
Come funziona tecnicamente
Un software di assistenza remota crea una connessione cifrata tra il computer del cliente e quello del tecnico, consentendo di vedere lo schermo e controllare tastiera e mouse da remoto. Le soluzioni professionali usano tipicamente:
- Cifratura end-to-end (AES-256 o superiore);
- Autenticazione basata su codice monouso o chiavi univoche;
- Log delle sessioni con timestamp;
- Controllo esplicito da parte del cliente (consenso attivo, non silente).
I software affidabili più diffusi
I nomi che consideriamo affidabili in ambito professionale sono:
- Supremo – prodotto italiano di Nanosystems, conforme al GDPR, server in UE. È il software che usiamo per la maggior parte degli interventi on-demand.
- TeamViewer – storico del settore, ampia diffusione. Da valutare con attenzione per eventuali truffe che ne sfruttano il nome.
- AnyDesk – leggero e veloce, buone policy di sicurezza.
- RustDesk – open source, consente self-hosting. Ottima scelta per aziende che vogliono il pieno controllo dei server. È parte della nostra piattaforma RMM Central.
- Tactical RMM – per monitoraggio continuo e gestione patching, non solo assistenza on-demand.
I 6 segnali di una truffa
- Ti chiamano loro, non tu. Un tecnico legittimo opera solo quando sei tu a chiederlo.
- Urgenza esagerata: “Il tuo PC è infetto, dobbiamo agire subito o perderai tutto”. La fretta è la leva principale dei truffatori.
- Richiesta di pagamento tramite buoni regalo (Amazon, iTunes, Google Play). Nessuna azienda IT vera accetta buoni regalo come forma di pagamento.
- Ti chiedono di aprire prompt dei comandi e digitare comandi che non capisci (tipicamente per spaventarti mostrandoti log innocui come “errori”).
- Ti chiedono di disattivare l'antivirus. Nessun tecnico serio lo farebbe senza una ragione chiara e documentata.
- Ti chiedono l'accesso ai file bancari o ai risparmi per “verificare una transazione”. Termina la sessione immediatamente.
Come scegliere un partner IT sicuro
Prima di affidare la tua infrastruttura a un tecnico o un'azienda, verifica:
- Partita IVA e sede fisica verificabile (Registro Imprese, visura camerale).
- Contratto scritto con SLA, ambito di intervento, clausole sulla riservatezza dei dati.
- Conformità GDPR: nomina come responsabile del trattamento (art. 28) se l'azienda tratta dati personali tuoi o dei tuoi clienti.
- Log di accesso disponibili: devi poter chiedere in qualsiasi momento chi si è collegato, quando e per quanto tempo.
- Recensioni verificabili e referenze reali.
Conclusioni
L'assistenza remota è uno strumento eccellente quando usato con le dovute precauzioni. Il 99% dei problemi nasce non dal software in sé, ma dall'errore umano di concedere il controllo alla persona sbagliata. Verifica sempre con chi stai parlando, non farti mettere fretta, e non avrai problemi.
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